Il Cascinello
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Dalla tradizione piemontese un seducente vino aromatizzato

AMERICANO

Il nostro Americano Benoit vi conquisterà. È un vino aromatizzato dal carattere forte, magnetico e dolcemente amaricante.
Sorseggiato liscio, con o senza ghiaccio, oppure miscelato ad altri spiriti rivela e risalta ogni tratto distintivo del Piemonte.

È un prodotto estremamente versatile che fa della convivialità la sua qualità migliore. Lo si può utilizzare come aperitivo o in chiusura di un pasto importante. Ma anche in cucina aiuta, per esempio, a insaporire alcune carni.

Il suo valore alcolometrico di 16° gli conferisce decisione ma, nel contempo, lo invoglia a essere protagonista nei cocktail a basso contenuto calorico.
Per produrlo utilizziamo come base lo stesso Grignolino del nostro Benoit.

Spezie ed erbe aromatiche sono attentamente selezionate e dosate seguendo minuziosamente una ricetta antica e segreta.

Bottiglia di Americano Benoit con candela
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L'Americano, un successo nel mondo della mixolgy

UN AMERICANO IN ITALIA

Locandina evento Americano
Un viaggio lungo oltre un secolo

La storia dell'Americano

Risalire alle origini esatte del nome 'Americano' non è semplice. Poche sono le testimonianze scritte e documentate arrivate fino a noi.

Le versioni più accreditate comunque sia convergono su punti molto in comune. Innanzitutto è risaputo che questo prodotto ha conosciuto alba, e immediata fama, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo soprattutto in America quando si diffuse l'usanza di bere il vermouth con ghiaccio e soda. Da lì è facile dedurre l'assonanza con il paese scoperto da Cristoforo Colombo.

Tuttavia un rafforzativo alla sua etimologia viene sicuramente dato dal deciso gusto di questo vino, aromatizzato con particolari spezie ed erbe. Aromi che gli donano, appunto, un forte carattere amaricante.

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Simboli e significati

La nostra etichetta, ispirata ai Nativi Americani

Nel creare questa etichetta abbiamo voluto esaltare alcuni legami, per noi fondamentali.
Ovviamente il nome del prodotto stesso ci ha immediatamente indirizzati verso un continente a tutti noto. E lì abbiamo trovato negli Indiani d'America, attraverso la loro cultura, i loro simboli e oggetti, tutti quei valori che rispecchiano i nostri.
In primo luogo il rispetto della natura e l'armonia con chi ci circonda.
La connessione con la terra e il sole, elementi tanto intimi alle tribù indiane quanto determinanti nella produzione di un buon vino.
Non poteva certo mancare un simbolo di pace e di condivisione, come il calumet e come vorremmo fossero sempre le nostre relazioni quotidiane.
Inoltre simboli di buon auspicio e di protezione, lo è senz'altro l'acchiappasogni, rafforzano e accompagnano il nostro sguardo al futuro.
La parte centrale dell'etichetta ha nell'orso il protagonista indiscusso. Presente anche in Italia (l'Orso Bruno), è l'animale simbolo dell'America (il Grizzly), così forte e indipendente che al meglio descrive il nostro prodotto.
Infine la forma dell'etichetta, a scudo, vuole tendere non solo all'idea di riparo ma anche a una tradizione passata assolutamente da riscoprire e omaggiare.

Sotto, nel dettaglio, i significati estesi (in pdf):

Etichetta Americano sdraiata
Bicchiere con cocktail Americano
Bicchiere con cocktail Americano

Preparazione e uso

I tempi di lavorazione e le proporzioni di tutti gli ingredienti sono da sempre una ricetta segreta per ogni azienda.
Le erbe aromatiche e le spezie, selezionate con cura, vengono dosate per l'estrazione in alcol. Gli estratti così ottenuti si aggiungono al Grignolino, lo stesso con cui produciamo il Benoit, che comporrà la base del prodotto per circa il 70% del totale. Infine sarà necessario addizionare una minima quantità di zucchero. Quest'ultimo passaggio conferirà maggior corpo e morbidezza e sarà utile per meglio conservare gli aromi, smussandone il carattere amaro.
Tra i principali aromi ricordiamo l'artemisia (imprescindibile nell'Americano), china, scorza di arancio amaro, fiori di sambuco, Coriandolo semi, foglie di alloro, fiori di camomilla, cannella, zenzero, angelica, chiodi di garofano, noce moscata, buccia di arancia dolce e amara, genziana, ortica, genzianella, chiodi, bacelli di vaniglia, maggiorana, radice di rabarbaro, salvia sciarea, buccia di limone, giaggiolo, etc.
Indubbiamente l'Americano indossa il suo abito migliore e naturale se degustato liscio, tuttavia è altrettanto vero che ha nella mixology infinite, affascinanti varianti.

Alcuni esempi:
Nella versione classica va servito gelato in un calice, precedentemente raffreddato con cubetti di ghiaccio. Si aggiunge una spruzzata di seltz, in modo che sprigioni tutta la sua carica di aromi e profumi caratteristici, e lo si completa con uno zest di scorza d’arancia.

Nella versione estiva si colma il bicchiere con ghiaccio tritato per renderlo ancor più dissetante. La naturale caratteristica amaricante dell’Americano non si perde neanche quando è molto diluito.
In entrambi i casi le dosi sono a piacere del commensale.
Moda o piacere da aperitivo, anche l’Americano è stato contagiato dall’effetto spritz. In un calice da vino, precedentemente raffreddato, misceliamo il nostro vino aromatizzato con dello spumante, rigorosamente brut o pas dosè. Guarniamo con una fettina di limone o di arancia.
Otteniamo così l’Americano Spritz.
Proporzioni a proprio piacimento.

Diventa Americano Royale se si usa un metodo classico Alta Langa DOCG.
Tanto semplice e veloce quanto rinfrescante e piacevolmente amaro, anzi amaricante.
In un ampio bicchiere, anche da vino rosso, aggiungere del ghiaccio (preferibilmente di medie/grandi dimensioni), il nostro Americano e, in proporzione doppia, dell’acqua tonica. Se si vuole ‘allungare’ la bevuta, versare anche un po’ di soda (o seltz) e una spruzzata di oli essenziali agrumati.
Più che una guarnizione suggeriamo di abbinarci vicino qualcosa di frugale, da ‘spizzichettare’, come salatini o aperitivi finger food.

Nella miscelazione l’Americano è estremamente versatile. In particolar modo nei cocktail classici in sostituzione ai vari vermouth. Un esempio su tutti nel famoso Martini.
Stesso risultato in cocktail come il Corpse Reviver #2, il Manhattan, il Negroni, lo Sbagliato o il Vesper Martini.

Inoltre l’Americano è eccezionale sia come modifier che come base per infusi aromatizzanti. È particolarmente felice la miscelazione con spiriti come gin, vodka e metzcal.

Ideale per finire al meglio un buon pasto. Con un grosso cucchiaio aggiungere in un calice da cocktail (tipo ‘Martini’) due palline di gelato al fiordilatte o alla crema. Quindi inondare la base con l’Americano.
Guarnire a piacere con frutta candita o disidratata.

Il nostro Americano è il perfetto ingrediente per i cocktail “low octane” (‘low ABV’ è la loro sigla), la nuova forte tendenza che predilige un basso contenuto alcoolico.
I drink poco alcolici vengono considerati più eleganti, dal sapore più gradevole e ideali da bere in estate grazie al loro minore apporto calorico che nei cocktails è dato principalmente dai liquori e distillati utilizzati.

"Anima antica cuore giovane"

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